23 Apr 2024

Liturgia del mandato – Brindisi

Antonella, giovane del Cisom: L’esperienza della MG19 è fantastica!
Essere stati accolti nella casa del Signore fianco a fianco di chi ha scelto di seguirlo è stato un modo intenso per iniziare bene questa missione.
Ricevere poi il mandato dalle mani del nostro Vescovo è stato un momento di condivisione fraterna più unico che raro: grazie al suo invito abbiamo fatto nostro il punto di domanda che interroga tutti noi giovani: per chi sono io?
Con questo dubbio nel cuore ci auguriamo di vivere – spronati da tutti voi – intensamente questi giorni di GM19.

Fabio Seminarista del II Anno: È ciò che tutti attendevamo: incontrarci. Entrato in cattedrale per il momento di preghiera, ho sentito il mio cuore battere a mille perché stava iniziando qualcosa di importante, non soltanto per me, per noi tutti! Persone, volti, sguardi, comunità, che hanno messo subito in circolo generosità e accoglienza.
Tutto questo è iniziato da un bel po’ sia nella nostra comunità del seminario, sia nella diocesi di Brindisi- Ostuni. Come? Pregando gli uni per gli altri.
Mi piace condividere ciò che ho vissuto nel momento di preghiera con tre parole.
RINASCITA: nella vita non siamo soltanto i nostri sbagli, ma saremo sempre molto di più. La domanda : “chi sono io?” ci aiuta ad attivare un processo di consapevolezza. Le parole dei detenuti ci dicono che è sempre in atto una possibilità. Grazie alla loro testimonianza, ci hanno dato una prospettiva di bellezza inaspettata, che ha toccato il nostro cuore.

TESORO: il vescovo Domenico ci ha ricordati che in ogni vaso c’è un tesoro. Il tesoro siamo noi, la nostra vita. Tutti chiamati a portare gioia. Oggi era evidente. Bastava guardarvi.

MANDATO: tutto questo viene da Dio. Il processo di consapevolezza di “chi sono io?” fa nascere un’altra domanda: “per chi sono io?”. Siamo chiamati a condividere, a mettere fuori ciò che ci portiamo dentro. Il mandato è già la gioia dell’incontro con Gesù e con i fratelli. Simbolicamente oggi noi seminaristi abbiamo ricevuto la croce, come segno, ma è come se l’avessimo ricevuta tutti.

Buona missione giovani a tutti, da sognatori che vivono con gioia.